Un’arancia a colazione, dei peperoni a pranzo, un kiwi per merenda: la vitamina C comincia dalla varietà a tavola. Ecco come orientarsi tra alimenti, funzioni ed etichetta.
01 · Che cosa fa
Chiamata anche acido ascorbico, la vitamina C partecipa alla formazione del collagene, svolge un ruolo antiossidante e aiuta l’assorbimento del ferro degli alimenti vegetali. Contribuisce anche al normale funzionamento del sistema immunitario. Le funzioni spiegate dal NIH.
02 · Non solo agrumi
Peperoni, kiwi, fragole e broccoli offrono altre occasioni per inserirla nella giornata. Una dieta varia ed equilibrata è il punto di partenza; conservazione prolungata e cottura possono ridurne il contenuto negli alimenti. Fonti alimentari secondo NHS e conservazione secondo NIH.
03 · Immunità non significa prevenire ogni raffreddore
Nella maggior parte delle persone, gli integratori di vitamina C non riducono il rischio di raffreddarsi. L’assunzione regolare può accorciare leggermente gli episodi; iniziare dopo la comparsa dei sintomi non sembra utile. Cosa emerge dalla ricerca.
04 · Milligrammi e VNR: due dati da distinguere
I milligrammi indicano la quantità. La percentuale VNR la confronta con un valore di riferimento per l’etichettatura: per la vitamina C è 80 mg nell’Unione europea. Così, 500 mg corrispondono al 625% VNR. Questa percentuale non è una dose personalizzata e non misura l’efficacia del prodotto. Regolamento UE 1169/2011, allegato XIII.
05 · Una scelta consapevole
Controlla la quantità nella dose giornaliera indicata, anche se usi più integratori. Dosi elevate possono provocare disturbi gastrointestinali. In caso di emocromatosi, altre condizioni mediche o terapie, confrontati con il medico prima dell’uso. Precauzioni e interazioni.
La formula Bio-Clock
Ingredienti, formato e indicazioni d’uso sono nella scheda di Vitamina C Bio-Clock. Per il formato multiplo, consulta il PACK da 3 confezioni.
Aggiornato il 7 ottobre 2026. Gli integratori non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano.